Pieter Mulier a Versace: l’insider della creatività fashion 2026

By Lorenzo Sabatini
Published:5 Febbraio 2026
Tags:
Categories: Fashion

Hot Topic insiders moda: la casa della Medusa sceglie Pieter Mulier come direttore creativo

Pitti Uomo ha appena chiuso i battenti alla Fortezza da Basso, ma il vero terremoto nel mondo della moda italiana è l’annuncio shock di Versace: Pieter Mulier, il talentuoso designer belga appena uscito dalla guida di Alaïa, è stato nominato Chief Creative Officer della maison Medusa, effective dal 1 luglio 2026. Questa mossa del Prada Group, che ha acquisito Versace di recente, segna un cambio di rotta epocale, ponendo fine alle speculazioni su Dario Vitale e aprendo un capitolo nuovo per il brand iconico fondato da Gianni Versace. Gli insiders fashion non parlano d’altro: è il primo creative director non italiano nella storia 48ennale di Versace, un segnale di globalizzazione e innovazione che promette di rivitalizzare l’heritage sexy e audace della label. Immaginate: Mulier, con il suo background da Raf Simons a Prada e il suo tocco minimalista ma sensuale ad Alaïa, al timone di stampe barocche, catene d’oro e silhouette provocanti. Sarà il rilancio che il mercato attendeva? In un 2026 dominato da trend come barrel leg pants (+7700% di crescita nelle ricerche), hot pants al posto delle mini e un revival di peplum tops moderni ed edgy, Versace con Mulier potrebbe dettare le regole del menswear e womenswear luxury, fondendo tradizione italiana con un’estetica contemporanea e phygital.

L’annuncio arriva in un momento critico per il fashion system: New York Fashion Week spinge brand americani resilienti al slowdown luxury, mentre in Europa si parla di resistenza a colossi fast-fashion come Shein e di profitti record per Vestiaire Collective nel resale. Google Trends conferma che “Versace creative director” è tra i picchi di ricerca moda febbraio 2026, accanto a “poetcore” (+175% su Pinterest) e “utility glamour” da Milan Fashion Week SS26. Mulier, reporting direttamente a Lorenzo Bertelli, Executive Chairman, è visto come il candidato ideale per “unlock Versace’s full potential”, dialogando con il legacy bold del brand. Il suo stile – pensate alle curve Alaïa rivisitate in chiave Versace – potrebbe sposarsi perfettamente con le urgenze del mercato: sostenibilità, inclusività e pezzi statement per social media. Gli insiders sussurrano di una possibile skip di Milan Fashion Week gennaio per preparare una presentazione esplosiva. Per buyer e retailer, è un’opportunità di scouting: collezioni AI 2026/27 che mixeranno heritage performance con desideri individuali, da layering con cinture bold a romantic fabrics e purple hues.

Nel panorama fashion 2026, tra Moncler snow shows e Saks che molla Amazon e-commerce, Pieter Mulier a Versace emerge come il driver di un rinnovamento autentico. Questa nomina non è solo un cambio di poltrona, ma un manifesto per un lusso più dinamico e internazionale.

<a href="https://fantamoda.it/author/lorenzo-sabatini/" target="_self">Lorenzo Sabatini</a>

Lorenzo Sabatini

Lorenzo Sabatini Direttore editoriale, brand consultant e artista multidisciplinare. Fondatore di Fantamoda, dove moda, storytelling e creatività diventano esperienza. Scopri di più nella sua biografia oppure conosci gli altri membri della redazione di Fantamoda.

i 3 Pieter Mulier a Versace: l’insider della creatività fashion 2026