IED Milano UNSTAGE Fashion Show alla Milano Fashion Week Settembre 2025

Performance e innovazione nel catwalk di IED Milano con performer Scarlett Rouge

La moda oltre la passerella: Unstage trasforma la ricerca collettiva in arte.

All’interno dello spazio d’eccellenza della Galleria Lia Rumma, l’IED Milano ha presentato una sfilata che va oltre il classico format, proponendo un’esperienza immersiva che fonde moda, arte e performance. Il progetto “Unstage” ha accolto il pubblico con la performance intensa e spirituale di Scarlett Rouge, dando vita a una narrazione che si dispiega attraverso 50 look realizzati da 13 giovani designer emergenti. Questi outfit non sono solo capi, ma strumenti di riflessione su memoria, identità e appartenenza, realizzati con un dialogo aperto che supera la competizione individuale per far emergere una collettività creativa. L’evento ha dialogato con il linguaggio dell’arte contemporanea, disgregando la tradizionale idea di passerella per ribaltarla in un rito collettivo e visionario.

Una cornice tra arte e moda: Ied Milano UNSTAGE

La scelta della Galleria Lia Rumma come palcoscenico sottolinea la visione interdisciplinare e sperimentale che caratterizza questa edizione dell’IED fashion show. La natura non convenzionale dello spazio ha elevato la sfilata da semplice evento fashion a esperienza estetica totale, dove luce, suono e movimento si fondono in un’unica narrazione. La performance di Scarlett Rouge, figlia d’arte con un background unico e un linguaggio espressivo ibrido, ha portato un’energia mistica, diventando catalizzatore di un viaggio emotivo e sensoriale. La colonna sonora curata da Giacomo Gorla, con i suoi tocchi di synthwave, nu-disco e techno, ha amplificato la dimensione sospesa dell’evento, rendendo la moda un medium d’intensità artistica e politica.

I 50 look, pensati e indossati come veri attori di un dialogo corale, si muovono tra luci e ombre. Ogni designer rappresenta una prospettiva e una storia personale che si riflettono in creazioni che esplorano radici, memoria e identità culturale, ma anche le forme del contemporaneo attraverso l’uso di materiali, forme e dettagli che sperimentano e de-costruiscono il concetto stesso di sfilata. Alcuni nomi emergenti come Li Chien e Andrea Putzu con Rosamaria Simonetti hanno presentato collezioni che raccontano resistenza e fragilità, trasformando le ispirazioni in capi estremamente evocativi: si passa dalle storie di migranti al ricordo trasformato in estetica, fino a riflessioni sulla femminilità e la corporeità vulnerabile.

Altri designer, come Giovanni Piccirilli e Aurora Perinelli, hanno indagato il significato temporale e fisico del corpo, mentre Simone Griffa ha portato un messaggio di evasione e leggerezza con forme fluide e stampe eteree. La ricerca di Gaia Carlomagno e Giacomo Galluccio omaggia l’artigianalità e la memoria intrecciando pratiche di sostenibilità e narrazioni magiche. La varietà delle proposte, sostenute anche da calzature di eccellenza italiana come Marsèll e Vic Matié, dimostra come la moda possa essere terreno fertile per nuove forme di espressione artistica e sociale, soprattutto quando disancorata da dinamiche competitive per divenire pratica di liberazione collettiva.

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<a href="https://fantamoda.it/author/lorenzo-sabatini/" target="_self">Lorenzo Sabatini</a>

Lorenzo Sabatini

Lorenzo Sabatini Direttore editoriale, brand consultant e artista multidisciplinare. Fondatore di Fantamoda, dove moda, storytelling e creatività diventano esperienza. Scopri di più nella sua biografia oppure conosci gli altri membri della redazione di Fantamoda.

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